Siena: il valore di spiegare la città ai visitatori un badge made in Siena per le guide turistiche locali

comunicato congiunto AGT Siena - Centro Guide Siena - FEDERAGIT Siena

Un distintivo speciale, “made in Siena”: da indossare nei giorni del Palio, ma non solo. Le guide turistiche senesi rivendicano la propria specificità professionale, e  per valorizzarla dall’estate 2018 indosseranno uno speciale badge identificativo. E’ quanto è stato presentato questa mattina, nella cappella del Manto del Santa Maria della Scala a Siena: il frutto dell’azione congiunta di Agt Siena, Centro Guide Siena e Federagit Confesercenti Siena, ovvero delle tre sigle rappresentative dei professionisti abilitati ad operare nel settore. Tre entità d’accordo nell’evidenziare un concetto molto semplice: spiegare professionalmente realtà complesse come Siena (per storia e patrimonio artistico) necessita una preparazione specifica, non improvvisata e meno che mai “abusiva”.

 

L’INIZIATIVA PRATICA: IL BADGE DELLE GUIDE SENESI. A partire dal mese di luglio, le guide turistiche abilitate a Siena indosseranno uno specifico elemento di riconoscimento: un porta-badge non replicabile, siglato, riconoscibile ed evidente. In particolare, l’elemento distintivo sarà indossato nei momenti in cui le guide saranno in attività, in giro per il centro storico per illustrarne le particolarità a visitatori di tutto il mondo.

Non solo: i tre sodalizi delle guide senesi utilizzeranno il nuovo strumento di lavoro anche in occasione delle iniziative pubbliche che promuoveranno anche a beneficio della cittadinanza. L’intento comune è quello di marcare la differenza rispetto alla grande massa di pseudo guide (nazionali ed  estere) che ogni giorno in misura crescente vengono a spiegare la città senza conoscerla, travisando concetti di enorme valore non solo storico ma anche antropologico. “Non esistendo a tutt’oggi un freno legislativo a questo stato di cose – dicono le rappresentanti delle guide - ed in attesa di un riordino delle norme, ci siamo volute dotare di un oggetto di lavoro che ci differenzi, ci identifichi e aiuti anche la cittadinanza a farlo sottolineando la nostra appartenenza al territorio nel quale lavoriamo”.

 

TRA VUOTO NORMATIVO E CONCORRENZA SLEALE. Negli intenti delle guide senesi, questa differenziazione potrebbe anche aiutare le autorità competenti a contrastare l’esercizio abusivo della professione, e limitare una inappropriata diffusione dei temi relativi alla città e alla sua provincia, sottolineando quanto la guida locale sia un valore imprescindibile di un territorio.  Attualmente, le circa 300 guide abilitate alla professione con competenza specifica sulla città scontano un impasse normativo dettato anche da una sovrapposizione di competenze: nel mese di maggio, approvando le modifiche al Codice regionale del Turismo, la Regione Toscana ha disposto la sospensione per un anno dei corsi per l’abilitazione di nuove guide turistiche, in attesa che il Governo definisca  il profilo nazionale relativo. Negli ultimi anni le sigle rappresentative del settore hanno messo in atto varie iniziative di lotta contro una normativa di origine comunitaria che tende ad equiparare la preparazione di tutti i professionisti del settore, ed a  renderne possibile l’esercizio ovunque a prescindere dalla competenze specifiche riferite al  luogo oggetto di illustrazione. Non a caso l’iniziativa viene presentata a ridosso del primo dei due Palii 2018, occasioni nelle quali è più che mai necessaria una oculata illustrazione dei vari aspetti correlati.

 

 

Un distintivo speciale, “made in Siena”: da indossare nei giorni del Palio, ma non solo. Le guide turistiche senesi rivendicano la propria specificità professionale, e  per valorizzarla dall’estate 2018 indosseranno uno speciale badge identificativo. E’ quanto è stato presentato questa mattina, nella cappella del Manto del Santa Maria della Scala a Siena: il frutto dell’azione congiunta di Agt Siena, Centro Guide Siena e Federagit Confesercenti Siena, ovvero delle tre sigle rappresentative dei professionisti abilitati ad operare nel settore. Tre entità d’accordo nell’evidenziare un concetto molto semplice: spiegare professionalmente realtà complesse come Siena (per storia e patrimonio artistico) necessita una preparazione specifica, non improvvisata e meno che mai “abusiva”.

 

L’INIZIATIVA PRATICA: IL BADGE DELLE GUIDE SENESI. A partire dal mese di luglio, le guide turistiche abilitate a Siena indosseranno uno specifico elemento di riconoscimento: un porta-badge non replicabile, siglato, riconoscibile ed evidente. In particolare, l’elemento distintivo sarà indossato nei momenti in cui le guide saranno in attività, in giro per il centro storico per illustrarne le particolarità a visitatori di tutto il mondo.

Non solo: i tre sodalizi delle guide senesi utilizzeranno il nuovo strumento di lavoro anche in occasione delle iniziative pubbliche che promuoveranno anche a beneficio della cittadinanza. L’intento comune è quello di marcare la differenza rispetto alla grande massa di pseudo guide (nazionali ed  estere) che ogni giorno in misura crescente vengono a spiegare la città senza conoscerla, travisando concetti di enorme valore non solo storico ma anche antropologico. “Non esistendo a tutt’oggi un freno legislativo a questo stato di cose – dicono le rappresentanti delle guide - ed in attesa di un riordino delle norme, ci siamo volute dotare di un oggetto di lavoro che ci differenzi, ci identifichi e aiuti anche la cittadinanza a farlo sottolineando la nostra appartenenza al territorio nel quale lavoriamo”.

 

TRA VUOTO NORMATIVO E CONCORRENZA SLEALE. Negli intenti delle guide senesi, questa differenziazione potrebbe anche aiutare le autorità competenti a contrastare l’esercizio abusivo della professione, e limitare una inappropriata diffusione dei temi relativi alla città e alla sua provincia, sottolineando quanto la guida locale sia un valore imprescindibile di un territorio.  Attualmente, le circa 300 guide abilitate alla professione con competenza specifica sulla città scontano un impasse normativo dettato anche da una sovrapposizione di competenze: nel mese di maggio, approvando le modifiche al Codice regionale del Turismo, la Regione Toscana ha disposto la sospensione per un anno dei corsi per l’abilitazione di nuove guide turistiche, in attesa che il Governo definisca  il profilo nazionale relativo. Negli ultimi anni le sigle rappresentative del settore hanno messo in atto varie iniziative di lotta contro una normativa di origine comunitaria che tende ad equiparare la preparazione di tutti i professionisti del settore, ed a  renderne possibile l’esercizio ovunque a prescindere dalla competenze specifiche riferite al  luogo oggetto di illustrazione. Non a caso l’iniziativa viene presentata a ridosso del primo dei due Palii 2018, occasioni nelle quali è più che mai necessaria una oculata illustrazione dei vari aspetti correlati.