Nasce la sezione spezzina della Federagit. Le guide dialogano con gli enti

Da alcune settimane le guide turistiche spezzine possono contare su un nuovo punto di riferimento. A febbraio è stata infatti fondata la sezione provinciale di Federagit, la sigla affiliata a Confesercenti presente in Liguria dal 2013. A guidare la Federagit spezzina sono due veterane del comparto, ovvero la guida Gae, guida Parco e accompagnatrice turistica Maria Ida Cappellini, nominata presidente dell'associazione, e la guida turistica, guida Parco e accompagnatrice turistica Sabrina Ferdeghini, nel ruolo di vice.

“Con l'esplosione della pandemia - spiegano Cappellini e Ferdeghini – ci siamo resi conto di quanto la nostra professione sia poco conosciuta e di quanto ci troviamo in una condizione di fragilità. E' necessario far capire che siamo tanti con la partita Iva, mentre pare che il governo non se ne sia accorto. I pochi ristori che siamo riusciti a prendere sono arrivati anche per merito di Federagit e per questo abbiamo ritenuto giusto dare un contributo alla causa dei nostri colleghi, vittime soprattutto della mancanza cronica di programmazione in Italia. Anche perché saremo gli ultimi degli ultimi a ritornare alla normalità, visto che lavoriamo prevalentemente con gli stranieri”.

La speranza delle guide Federagit è che l'Italia si renda conto del potenziale turistico che risiede in ogni angolo del Bel Paese. Ma ci sono anche altre categorie di problemi, come quelli legati all'abusivismo e alla gestione dei flussi, decisiva in un contesto come quello delle Cinque Terre, dove le guide spezzine operano nel 95 per cento delle giornate lavorative. “È giusto - affermano - regolamentare tutto il settore, anche per i ragazzi che si affacciano al mondo del lavoro. Inoltre incentivare la presenza di guide del territorio è un bene per tutti: per il turista che ascolta il racconto di chi conosce la zona perché la vive tutti i giorni, ma anche per i residenti, perché conosciamo bene le fragilità delle Cinque Terre, con i sentieri battuti che franano e i borghi che sono troppo angusti per ospitare i grandi gruppi che arrivano da lontano. Anche se può sembrare contro il nostro interesse, siamo i primi a percorrere i sentieri con un massimo di 15 persone e conteniamo al massimo i numeri anche in caso di ingresso in paese. Speriamo che i numeri in futuro si mantengano bassi: quelli di prima distruttivi”.

In questi giorni i problemi sono ovviamente all'opposto: pochissime persone, ristoranti ancora chiusi e cancellazioni in blocco di gruppi di turisti. I francesi, in particolare, hanno già ritirato tutte le prenotazioni del mese di maggio.
Ma Cappellini e Ferdeghini guardano avanti e pensano alla collaborazione che vogliono instaurare con le istituzioni locali. “Il dialogo con il Parco nazionale delle Cinque Terre è già avviato e proficuo in quanto facciamo parte dell'albo delle guide Parco. Speriamo in rapporti proficui anche con i Comuni delle Cinque Terre e della Spezia, soprattutto per affrontare le criticità e le contraddizioni che ci sono per quanto riguarda il transito, il parcheggio e l'accesso dei pullman turistici. Il problema è stato sollevato più volte, ma giova ripetere che mancano servizi di vario genere a fronte dell'obbligo di parcheggiare a pagamento tanto lontano dalla stazione, dove invece si fermano mezzi provenienti da ogni parte del mondo. Inoltre, come avviene altrove, vorremmo proporre di prevedere agevolazioni per i turisti o i gruppi che scelgono una guida del luogo. Vogliamo collaborare con le istituzioni e instaurare un confronto costruttivo”, concludono i vertici di Federagit.

 

Stralcio da lacittadellaspezia.com