Lamezia, la rabbia degli operatori turistici in protesta all'aeroporto: dimenticati da istituzioni

Alla luce dell’epidemia dovuta all’emergenza sanitaria data dal Covid-19, gli operatori del turismo, in protesta, illustrano come il loro settore - così come tanti altri - siano stati danneggiati dalla pandemia. Le varie figure rappresentanti il settore del turismo si sono ritrovati all’aeroporto di Lamezia per protestare contro la mancanza di misure prese nei nostri confronti.

 

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La Manifestazione promossa da Federnoleggio e Assoviaggi a cui hanno partecipato il Movimento Autonomo delle Agenzie di Viaggi, la Fiavet, Confesercenti e le guide e gli accompagnatori turistici della Calabria, per lamentare "la mancata considerazione da parte del Governo nei confronti sia delle agenzie di viaggi che dei bus operator".

 

“Il Covid – precisano unanimamente – ha danneggiato, al momento, l’intera filiera turistica e il Governo pare si sia dimenticato di noi”. “La nostra protesta è consistita nel portare i nostri veicoli senza creare alcuna ostruzione alla circolazione con l’obiettivo cardine di farci sentire. Inoltre, più che le problematiche finanziarie quello che ci duole maggiormente sono le problematiche dovute ai dipendenti che ancora non hanno ricevuto la cassa integrazione di cui vivono”.

 

“Ci facciamo dunque sentire al fine di garantire le necessità dei dipendenti e delle aziende del settore. La nostra protesta arriverà sino all’area cargo dell’aeroporto di Lamezia Terme dove avremo un incontro con l’assessore al turismo che rappresenta la nostra categoria. Ma, se non vedremo soluzioni concrete e aiuti da parte delle Istituzioni questa protesta sarà sempre più repentina e marcata, perché la nostra categoria offre un PIL importante alla nostra nazione.

 

Altri temi rivendicati nella protesta odierna sono state le accise e il blocco dei finanziamenti fino a marzo 2020. Quello che si è voluto rimarcare in primis oggi è l’importanza di fare rete fra chi si occupa di turismo e rivendicare ciò che è un nostro diritto, come categoria non vogliamo essere dimenticati e vedere i nostri sogni morire”.

 

Stralcio da Notino.it