Guide gastronomiche, la Federagit di Parma: Facciamo chiarezza

"Non facciamo confusione: l’enoturismo e il turismo gastronomico sono patrimonio culturale di competenza delle Guide Turistiche abilitate".  


È con qualche perplessità che apprendiamo dalla stampa locale, della nascita di una “nuova” figura di operatore turistico: la guida gastronomica".


Lo scrive Federagit Parma, associazione aderente a Confesercenti in merito all'attivazione di un proposta turistica lanciata e commentata anche dalla stessa associazione di categoria alcuni giorni fa.

"Per chi come molti dei nostri soci opera nel turismo da anni – afferma la presidente delle Guide Turistiche Federagit, Giulia Marinelli - non c’è proprio nulla di nuovo, alcuni dei nostri associati hanno iniziato ad occuparsi di turismo enogastronomico oltre trent’anni fa, in quanto l’illustrazione del patrimonio produttivo è di competenza delle guide turistiche, (legge regionale 4/2000), anche perché una guida turistica può fornire spiegazioni complete, anche riguardo il patrimonio artistico, storico ed antropologico che completa tutto quello che è il comparto alimentare, non soltanto a Parma, ma in tutta Italia.


Ne è prova il fatto che alla nascita delle Strade dei Vini e dei Sapori di Parma, nel lontano 2000, sono stati istituiti dei corsi finanziati dalla Provincia e specifici per l’aggiornamento delle guide turistiche abilitate.


Non vorremmo che si creassero false aspettative in quanto ad oggi la definizione di Guida Gastronomica è puramente un titolo di fantasia, non ha alcun fondamento giuridico normativo, ed è per questo che abbiamo ritenuto utile intervenire, al fine di fare chiarezza.


Poi se vogliamo attivare un tavolo di confronto con la nuova Amministrazione regionale – prosegue la presidente - per verificare la possibilità di introdurre una specializzazione riconosciuta in ambito formativo, una nuovo percorso professionalizzante, per valorizzare nello specifico, l’ambito delle specialità alimentari, come Federagit Confesercenti siamo ben disponibili, ma la raccomandazione è tuttavia di non aggiungere altra confusione ad un settore lavorativo che già deve fare i conti con abusivismo, sfruttamento  e concorrenza sleale ormai anche troppo diffusi e talvolta agevolati proprio dagli enti preposti.


Le guide turistiche di Parma hanno sempre messo la qualità del loro lavoro al servizio del cliente e della propria città, cercando di suscitare interesse anche riguardo gli aspetti più particolaristici e meno noti del territorio,


Qualità vuole anche dire rispetto del prodotto e del produttore, oltre che del cliente. Ci chiediamo come ciò possa sposarsi con servizi di somministrazione di alimenti e bevande offerti da operatori occasionali, quando sul nostro territorio ci sono strutture ricettive e ristorative di ogni tipo in grado di servire i clienti al meglio.


A tutela della nostra professionalità ed a garanzia della qualità del servizio offerto al cliente, auspichiamo quantomeno che la definizione di queste nuove figure sia altra, così da chiarire fin da subito al consumatore finale quali siano le guide turistiche abilitate e quali le figure che hanno altre competenze, anche in considerazione del fatto che la normativa vigente parla di figure ‘specializzate’.

A tale riguardo e per parlare di cose concrete, si richiama il testo della delibera regionale 1515 del 2011, dove si esplicitano gli argomenti di verifica per sostenere gli esami di guida turistica, accompagnatore turistico e guida ambientale escursionistica in Emilia-Romagna

 

Stralcio da parma.repubblica.it