Federagit Pesaro e Urbino: caro Sindaco, la professione di guida turistica esiste già

Carla De Angelis presidente provinciale Federagit Confesercenti replica alla proposta di Palmiro Ucchielli, Sindaco di Vallefoglia.

I responsabili Federagit Confesercenti di Pesaro e Urbino sono saltati sulla sedia dopo aver letto la proposta del Sindaco di Vallefoglia Palmiro Ucchielli di impiegare giovani laureati dell’Università di Urbino come guide per i turisti in visita nel nostro entroterra: “Caro Sindaco, con questa proposta lei sembra dimenticare che la professione di guida turistica esiste già da molti anni –afferma Carla De Angelis presidente provinciale Federagit- ed è disciplinata da una legge. Una dimenticanza grave, ancora più grave se riferibile ad un amministratore pubblico”.

“Le ricordo allora –prosegue De Angelis- che, come professionisti, abbiamo una Partita Iva e paghiamo le tasse per il lavoro che facciamo. Le ricordo che la nostra Federazione si batte da anni perché sia ridefinita la disciplina legislativa che stabilisce i requisiti per l'accesso alla professione e per frenare il fenomeno dell’abusivismo, purtroppo sempre più dilagante e che rischia di mettere in ginocchio l’intera categoria. A livello nazionale ci stiamo opponendo a una dequalificazione della professione che permetterebbe, alle guide straniere di esercitare la propria attività anche in Italia senza la richiesta di una preparazione specifica, a livello regionale e locale abbiamo inviato segnalazioni alle Amministrazioni Comunali e richiesto un maggiore controllo del territorio contro chi esercita la professione senza averne titolo. Tutto questo, non solo per salvaguardare posti di lavoro, ma perché la professionalità delle guide abbia vincoli precisi, proprio a tutela del patrimonio di arte e di cultura sul quale si fonda il nostro turismo e, per gran parte, la nostra economia”.

“Ora, caro Sindaco, proporre di conferire a giovani laureati, per quanto competenti e preparati, il ruolo di guide turistiche, significa non riconoscere la professionalità di una categoria che, invece, oltre che riconosciuta andrebbe tutelata, significa mettere in difficoltà un’intera economia che impiega e crea lavoro, significa negare che il nostro turismo ha bisogno proprio di questa professionalità per essere competitivo. Ruolo delle Amministrazioni Locali e della Regione, invece –aggiunge De Angelis- dovrebbe essere quello di promuovere il territorio e di investire in progetti che facciano conoscere i luoghi di eccelsa bellezza del nostro entroterra. Certamente non di bypassare una professione che esiste già e che già fa fatica a sopravvivere”.

L’invito al Sindaco è, quindi, quello di collaborare: “Ci aspettiamo –conclude De Angelis- di essere contattati per portare la nostra professionalità come contributo alle esigenze dei territori”.

 

stralcio da www.viverepesaro.it