Federagit Firenze: uccidono la storia e la nostra professione

la denuncia: fanno male al turismo di qualità

«Assurdo improvvisarsi guide turistiche e organizzare visite guidate senza nessuna autorizzazione. Ma la cosa peggiore è che a volte, queste persone, dicono un sacco di inesattezze svilendo la nostra storia e la nostra tradizione». È chiaro Marco Verzì, presidente Federagit Confesercenti Firenze. «Senza considerare il danno economico - riprende -, perché a seguito dei free tour viene richiesta una mancia, tutti soldi non dichiarati».

 

Le guide turistiche fiorentine alzano la voce e fanno fronte comune contro le «passeggiate a offerta libera» che, con prepotenza, stanno prendendo sempre più piede. Enzo Cusumano, presidente del centro guide turismo (Cna Firenze), non usa mezzi termini: «E' una forma di accattonaggio che offende la nostra professione, in un momento in cui ci stiamo battendo per l' equo compenso, ci troviamo di fronte a personale inesperto che raccatta i turisti per la città offrendo visite gratuite. Senza considerare il giro di denaro non tracciato, questo è un fenomeno che va assolutamente regolamentato».

 

I membri del comitato Armata Pacifica, che più volte hanno cercato in questa direzione un dialogo con le istituzioni, non sono contro il concetto «di free tour a patto che siano un servizio alla città e per la città, non un motivo di lucro per privati ai danni dei poveri turisti». «Il rischio - riprende la nota - è che tra corsi fasulli, guide abusive, degrado e venditori abusivi, è di dare l' idea di una città in cui tutto è permesso». Sempre Armata pacifica lancia un interrogativo: «Perché nessuno fino a questo momento ha fatto nulla?».

 

Laura Amerighi, presidente di Agt Firenze (Associazione guide turistiche), invece, punta il dito contro «l' improvvisazione e la mancanza di professionalità». «Non è giusto - sottolinea - per fare il nostro mestiere occorrono anni di formazione e aggiornamento, giornate passate sui libri, tra le piazze e i monumenti. Noi cerchiamo di offrire un servizio qualitativamente elevato al visitatore e veicoliamo un' immagine fedele di Firenze».

 

«Le istituzioni dovrebbero essere più presenti - conclude Paola Migliosi, presidente Confguide (Confcommercio) - la nostra professione è diventata un po' di moda: chi guida i risciò, chi apre un airbnb, spesso cercano di improvvisarsi guide turistiche Noi siamo tutti qui per batterci per un turismo di qualità». 

 

stralcio da La Nazione