Federagit Firenze, parte l'esposto: Impossibile lavorare in centro

Borseggiatori ovunque. Siamo in ostaggio di due bande

Molestate, spintonate, minacciate. Nel centro storico, borseggiatori, malviventi e abusivi danno filo da torcere alle guide turistiche che hanno preparato un esposto «per chiedere più controlli e una maggiore attività di sensibilizzazione e informazione al turista per prevenire raggiri e spiacevoli episodi».


In pochissime ore la denuncia, che sarà indirizzata al sindaco Nardella e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, è stata sottoscritta da una decina di ciceroni fiorentini. Nel documento si descrive la difficoltà «di lavorare in centro oramai ostaggio di due bande di borseggiatori».

 

Si tratta «di quattro coppie, per un totale di otto persone, che si spostano da piazza Duomo a piazza della Signoria fino a Ponte Vecchio. Si camuffano da turisti e si muovono in gruppo. Al momento giusto, approfittano della ressa o con la scusa di offrirsi per scattare una foto, spennano i visitatori». E tra le guide, che hanno sottoscritto l’esposto, c’è anche chi racconta di essere stata spintonata e minacciata «perché più volte li ho denunciati e ho chiamato le forze dell’ordine davanti a loro» si sfoga una delle promotrici.

 

Ma c’è anche chi dice di essere stata molestata solo per aver messo in guardia il gruppo di clienti. «Watch your wallets» ha detto un’accompagnatrice alla comitiva. Come a sberleffo, uno dei pickpocket si è abbassato i pantaloni. Niente nomi e cognomi «perché c’è da avere paura..».

 

«E’ inaccettabile quanto succede ogni giorno – non usa mezzi termini Marco Verzì, presidente Federagit Confesercenti Firenze -, purtroppo i responsabili sono sempre le stesse facce anche se ora le bande sono più organizzate. Girano anche a gruppi di quattro persone, pedinano i visitatori e non gli lasciano via di scampo. Noi per quanto possibile ce la stiamo mettendo tutta, più volte, a nostro rischio e pericolo, abbiamo preso posizione, allertando in diretta carabinieri e polizia. Ma penso che servano più controlli. Anche perché rischiamo di veicolare un’immagine di Firenze che non ha niente a che vedere con la nostra storia e la nostra tradizione». Nelle due bande che stanno tenendo in ostaggio il centro storico c’è di tutto: ci sono le donne ben vestite, che indossano larghi cappelli di paglia, e gli uomini che perlopiù fanno da vedette mandando avanti le ragazze che riescono a camuffarsi meglio nella calca.


«Noi non ne possiamo più – conclude Laura Amerighi, presidente Agt Firenze -, proprio oggi uno dei miei clienti stava per essere derubato. Abbiamo raccolto foto e schedato a uno a uno i balordi, abbiamo avuto anche un incontro in Comune, ma senza maggiori controlli tutto rimarrà inutile».

 

Stralcio da LaNazione di Firenze