Federagit Firenze: catering fai da te in Santa Maria Novella

All'ora di pranzo si formano addirittura code di clienti in attesa, di solito immigrati, ma anche turisti. E' tutto abusivo e fuori controllo.

 

Catering fai da te in Santa Maria Novella All'ora di pranzo si formano addirittura code di clienti in attesa, di solito immigrati, ma anche turisti. E' tutto abusivo e fuori .

Li chiamano chef a domicilio. Vendono primi, secondi, insalate e panini pronti a prezzi stracciati. In strada, tra i banchi del mercato e agli angoli dei locali. All'ora di pranzo, la coda dei clienti in attesa, in piazza Santa Maria Novella, tocca quasi il retro della Basilica per intenderci e dare l'idea della portata del fenomeno. Dunque, a un soffio di metri dalle bellezze che tutto il mondo ci invidia, un gruppo di stranieri vende cibo e bevande senza permesso, senza rispettare alcun tipo di norma igienica ne fiscale. A offrire il servizio di 'ristorazione a chilometro zero' sono soprattutto persone provenienti dal Bangladesh, ma anche dal Marocco e dal Senegal. Fanno su e giù a piedi, con un carrello di quelli che si usano per fare la spesa o con una bicicletta munita di cestino. Prima servono i clienti affezionati, di solito connazionali, e poi si avvicinano ai visitatori. «L' assurdo tutto questo - spiega Fiorenzo, un noto ristoratore del centro storico -, noi siamo costretti a pagare tasse, canoni di affitto sempre più alti e a sottostare a normative molto stringenti mentre ci sono persone che lavorano indisturbate senza rispetto di nessun tipo di requisito, mettendo a rischio anche la salute di chi compra».

 

Di solito verso le 13 arrivano e portano con sé un carrello con una serie di provviste. Ma a volte si muovono anche coi trolley «si fermano davanti alle comitive di turisti e tirano fuori bottigliette di acqua, coca cola, panini, ma anche piatti pronti» sottolinea Marco Verzì, presidente Federagit (Federazione Accompagnatori, Guide, Interpreti Turistici) Confesercenti Firenze. «Spesso - prosegue Verzì - sono a Santa Maria Novella, vicino alla stazione, ma anche nei pressi degli Uffizi, sul lato del Lungarno, o vicino al mercato del Porcellino. Purtroppo ci sono diversi turisti che si fermano ad acquistare da loro. Chiaramente vedendoli per strada, alla luce del sole e senza che nessuno gli dica niente, pensano che si tratti di attività autorizzate. Noi come guide turistiche, per quanto possibile, cerchiamo di metterle in guardia. Ma non tutti ci ascoltano».

 

Sono almeno sette le persone che girano con i carrelli carichi di cibo, li servono in contenitori di carta stagnola e nel pacchetto ali inclusive offrono anche posate di plastica e carta. Qualcuno, di quelli che servono tè e caffè, girano addirittura con le pile di bicchieri in plastica. All'ora di pranzo a Santa Maria Novella ne abbiamo contati almeno sei, cinque donne e un uomo, che senza nessuna paura di controlli, sono alle prese con decine e decine di commensali. Nei menù si trova davvero di tutto. Non c'è che l'imbarazzo della scelta: con meno di tré euro compri un'insalata di riso o penne al pomodoro o ciotoline di riso con l'olio. Il prezzo sale di uno o due euro per pezzi di pollo con contorno.

 

 

Stralcio da Nazione Firenze