Federagit Ascoli: per entrare in chiesa serve l’accredito

Sara Giorgi, presidente Federagit Ascoli e Fermo: ci siamo adeguati

 I gruppi di turisti dovranno organizzarsi: per visitare le chiese della nostra diocesi servirà un accredito. Il riferimento è principalmente alla Cattedrale dove resta ferma la gratuità dell’ingresso, anche se nella nota con cui la diocesi ha comunicato questa novità si legge che «l’ingresso resta del tutto gratuito, tuttavia all’atto dell’accreditamento viene domandata alla guide e ai capigruppo una libera offerta per meglio garantire l’accoglienza da parte dei volontari e lo svolgimento della visita stessa».

 

Una misura che è già attiva dal 30 dicembre, con il contributo volontario che servirà per le opere del Duomo.

Nella nota della Diocesi si spiega che «un numero crescente di gruppi di turisti e visitatori entra nella Basilica Cattedrale e in altre chiese della città accompagnati da guide. Al fine di garantire l’ordine dovuto al luoghi sacri, come pure la necessaria sicurezza richiesta anche dalle recenti disposizioni governative, è entrato in vigore l’obbligatorio accredito di gruppi».

 

La decisione quindi va nella direzione di garantire un flusso maggiormente regolato all’interno della Cattedrale, ma inevitabilmente si collega anche alla volontà di far sì che nella chiesa non si creino situazioni di confusione che non vanno per niente d’accordo con il comportamento richiesto in un luogo sacro.

 

Per fare l’accredito non sono richieste procedure particolari: nel momento in cui la guida arriva con il suo gruppo, direttamente all’ingresso si interfaccia con l’operatore e accredita i suoi visitatori, che poi lasciano un’offerta libera. La decisione è molto recente, visto che è entrata in vigore soltanto da pochi giorni: di certo non si tratta di una decisione unica nel suo genere, anche se al contrario c’è da dire che chiese, anche più famose del nostro Duomo, garantiscono l’ingresso libero senza alcun tipo di accredito o biglietto.

 

Sara Giorgi, guida turistica e presidente provinciale di Federagit Ascoli e Fermo (l’associazione di categoria delle professioni turistiche) ha detto che è ancora troppo presto per fare delle valutazioni: «Per capire come è stata accolta questa misura dovremo avere il riscontro delle guide turistiche che hanno raccolto reazioni e umori degli ospiti. Intanto ci siamo adeguati. Noi guide apprezziamo e continuiamo ad auspicare una collaborazione positiva, così da garantire il rispetto della professione e dei siti, a beneficio dei visitatori e della città».