Bari: guide turistiche senza lavoro da più di tre mesi

Niente turisti e tour cancellati: così la Federazione italiana guide accompagnatori ed interpreti turistici (Federagit) chiede sostegno alle istituzioni per sopravvivere ad un 2020 che si dimostra già disastroso.

 

Due le richieste: un più adeguato sostegno economico e la possibilità di muoversi all'interno della regione e fuori dai comuni ai residenza, per effettuare attività di sopralluogo a carattere turistico, al fine di poter studiare e riprogrammare il lavoro magari con l'esibizione del tesserino di abilitazione.

 

«Il turismo è in ginocchio e le guide turistiche sono senza lavoro da febbraio - lamenta Anna Gernone, coordinatrice regionale Federagit- e nonostante la categoria operante nell'attività dì guida e accompagnatore turistico, identificata del codice Ateco 799020, sia considerata a basso rischio, molto probabilmente sarà tra le ultime a tornare a lavorare e al momento è tra quei lavoratori per i quali non è stata contemplata la mobilità regionale.

 

Perciò chiediamo un adeguato sostegno economico, che consenta di fronteggiare il periodo attuale, e che vengano attivate le misure che consentano di riprogrammare con gradualità il ritomo al lavoro». «I sopralluoghi - continua Gernone - ottimizzanoil periodo di assenza di lavoro durante il quale si pianificano gli approfondimenti utili per ü futuro, speriamo non troppo lontano, con nuovi e alternativi itmerari turistici.

 

Tali sopralluoghi (di massimo 2 guide muniti di dispositivi di sicurezza) sono utili all'attività sul campo che verrebbe espletata all'esterno dei siti culturali fino a quando non saranno resi fruibili i musei ed i luoglii di cultura, compreso gli edifici religiosi». «in questo periodo di emergenza stiamo raccogliendo le istanze di anche tante guide magari non nostre iscritte alla nostra organizzazione e che ci chiedono aiuto - spiega Francesco De Carlo, coordinatore Assohotel Confesercenti Puglia -, per intenderci se per il Barese possiamo contare duecento iscrìtti, oggi parliamo per molti più professionisti. Le guide turistiche sono un anello importante nella Oliera dell'accoglienza: quello che chiediamo è di non dimenticarle. Si dice che per quest'anno ci si deve misurare con un turista di prossimità, bene, allora che sia data la possibilità a questi professionisti di muoversi per costruire nuovi percorsi tagliati su misura per un turista diverso. Credo che sia intuitivo rendersi conto che una cosa è raccontare i trulu ad un turista straniero, ed un altro è farlo con un residente a Bari. Ogni guida ha bisogno di costruire nuovi percorsi, magari riuscendo a portare i visitatori in luoghi nascosti o inediti, magari chiusi e da valorizzare. Questo significherebbe concretamente far ripartire tutto il comparto». La richiesta di sostegno è rivolta al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, all'assessora all'Industria turistica, Loredana Capone, al dirigente regionale sezione Turismo, Salvatore Patrizio Giannone, al prefetto di Bari Antonella Bellomo, ai singoli sindaci e accompagnata da segnali concreti. «Tanti settori sono in sofferenza e il turismo è sicuramente tra i più colpiti - continua De Carlo -, lo sappiamo bene visto che come categoria rappresentiamo tutti gli ambiti della filiera. In questi anni le guide turistiche hanno raggnippato professionisti che si sono specializzati per star dietro l'impetuosa crescita del comparto.

 

Persone che tacevano altro e che hanno lasciato differenti impieghi per dedicarsi con entusiasmo a questo campo. Non tutte hanno una partita Iva. magari lavorano con ritenuta d'acconto e in questo modo sono state tagliate fuori dagli aiuti dello Stato. Ecco perché chiediamo un contributo, eventualmente, integrativo e non a pioggia, ma ispirato all'Isee che garantisca anche a questi lavoratori meno tutelati la sopravvivenza fmo alla primavera del 2021».

 

Stralcio da LaGazzettadiBari